Scuola Waldorf

Basandosi sull’esperienza positiva del giardino d’infanzia è stata aperta il 1° ottobre 2012 a pavia la prima scuola familiare Waldorf basata sul metodo pedagogico steineriano.

“Con i bambini non conta ciò che si conosce o ciò che si sa, ma chi si è”
(Rudolf Steiner)

L’ispirazione pedagogica deriva dalla pedagogia Steiner- Waldorf elaborata nel 1919 dal filosofo e scienziato austriaco Rudolf Steiner per i figli degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf – Astoria di Stoccarda. Oggi è diffusa in 80 paesi dei cinque continenti con circa 870 tra scuole e asili; conta centinaia di migliaia di alunni. La proposta educativa delle scuole Waldorf mira a risvegliare nel ragazzo un vero interesse per il mondo, a coltivarne la creatività ed il senso artistico rafforzando allo stesso tempo una sana moralità che formi persone libere nel pensiero e socialmente responsabili. La “pedagogia della libertà”, come viene spesso definita la pedagogia Waldorf, parte dal presupposto che ogni essere umano è unico e che per questa ragione l’istruzione scolastica non si costituisce nell’atto di “riempire un vaso” di nozioni quanto in quello di far sbocciare la vocazione che è propria di ogni individuo.

Attraverso un seminario di tre anni, i maestri steineriani entrano in un processo di auto-educazione con il quale si avvicinano all’apprendimento di quella che Steiner chiamava “arte dell’educazione”. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile approfondire l’antropologia, in quanto lo studio dell’uomo, visto nella sua totalità, inserito nel suo percorso di vita, possa far  nascere, nel futuro maestro, sani impulsi educativi. Infatti, dalla conoscenza ed osservazione della natura umana in divenire, Steiner trasse tutti i particolari didattici e metodologici, nonché le caratteristiche dell’arte dell’educazione e dell’insegnamento.

Tale piano di studi non va applicato in modo rigido e schematico, ma deve tenere conto di diverse realtà: il momento storico e le leggi del paese in cui è localizzata la scuola, le caratteristiche dei bambini che faranno parte della classe e l’individualità dell’insegnante. In questo modo si riuscirà ad applicare appieno quell’idea di “libertà” che rappresenta il fondamento del compito educativo auspicato dalla pedagogia steineriana.

Perché nasce la scuola

Intento primario dell’associazione è divulgare e donare una pedagogia educativa basata sulla libera espressione delle potenzialità del bambino attraverso l’apprendimento di tutte le arti. In tal modo ci riproponiamo di contribuire a formare degli individui liberi da condizionamenti in cui pensiero, cultura, sentimento e volontà cooperino in armonia.

Steiner vede lo sviluppo umano suddiviso in settenni e per questo indica nei sette anni l’età giusta per l’inizio della scuola. A sette anni infatti si considera chiusa la fase naturale di cambio dei denti che rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo umano: in quest’età il bambino passa da essere ‘organo di senso’, tutto centrato su una fisicità la cui spinta propulsiva alla crescita non avrà più un’intensità simile, a sviluppare dentro di sé una capacità immaginativa che, se ben coltivata, potrà diventare il fondamento della futura facoltà di pensiero.

La capacità di creare immagini simboliche rappresenta per tutti gli studiosi che si occupano dello sviluppo dell’infanzia, la base per la possibilità di far nascere quell’apparato di pensiero (razionale e astratto) da cui tanto quest’epoca storica è caratterizzata e di cui tanto i nostri giovani avranno bisogno per inserirvisi con successo.

L’insegnamento didattico applicato nelle scuole steineriane non proporrà più, quindi, un sapere da assorbire e studiare in maniera passiva,   un  sapere in   qualche modo ‘dato’, una ‘conoscenza perfetta’ a cui adeguare le proprie strutture di pensiero, ma si tenderà a sviluppare una ‘conoscenza immaginativa’ attraverso cui “il pensare diviene di nuovo attivo”, attraverso cui recuperare quella capacità di essere interiormente presenti all’attività del pensare: tornare a dare vita al pensiero in modo da combattere la tendenza della civiltà odierna di “abbandonarsi agli avvenimenti e poi lasciare semplicemente che il pensare scorra dagli avvenimenti che si susseguono”.

Questa è la motivazione di base per cui nelle scuole steineriane si dà tanta importanza al lato artistico dell’insegnamento. Un esempio esplicativo lo si può riscontrare nell’ insegnare la scrittura non partendo dal segno astratto della lettera in quanto tale, ma portando il bambino a comprendere e sentire nel suo profondo da dove nasce una lettera, approcciarla come movimento corporeo (dando così la possibilità di sperimentarla con tutto se stesso), come disegno (con un rimando immaginativo che si contrappone all’assorbimento grafico), come sentimento ed emozione (con un impatto sul suo mondo interno che gli rimarrà come eredità per tutta la vita). La lettera non sarà più un segno senza senso da imparare passivamente, sarà invece un simbolo con un significato profondo di cui si è costruito insieme la storia che assume nella vita del bambino un’importanza che si radicherà nella sua memoria ma soprattutto si trasformerà in un processo dinamico che porterà il suo ‘apparato’ di pensiero a strutturarsi secondo linee attive, vitali, curiose, vivide, creative, personali, libere da condizionamenti imposti e da omologazioni.

Queste sono le basi più feconde per lo sviluppo di un pensiero astratto e razionale che tutti noi sappiamo essere fondamentale in questa società che vive all’insegna del tecnologico. Non pensiamo che i nostri bambini debbano vivere al di fuori di questa civiltà e di questo modo di procedere del mondo. Anzi, noi riteniamo che proprio per affrontare modalità così veloci di cambiamento, così complesse di vita, sia necessario fornire i nostri ragazzi di strumenti ancor più dinamici e vivi perché possano, una volta cresciuti, stare al passo con processi così faticosi davanti ai quali tante volte li vediamo inermi e spaesati.

Organizzazione della scuola

Il progetto “scuola Waldorf-Steiner” non nasce solo dall’esigenza di dare una continuità al percorso pedagogico dei bimbi inseriti nel giardino d’infanzia, ma intende estendere questa iniziativa alle famiglie del territorio pavese. Attualmente, l’associazione sostiene un progetto di scuola familiare con bambini dai 7/10 anni seguiti da una maestra e quattro insegnanti di materia (inglese, tedesco, lavoro manuale, euritmia).

La normativa italiana (art. 111 d.l. 297/94) prevede che i genitori possano, qualora posseggano capacità tecnica o economica,  prendersi carico dell’istruzione dei propri figli attraverso l’istruzione parentale (homeschooling) o scuola familiare (scuola privata non parificata). In quest’ultimo caso è previsto l’esame di idoneità al termine della scuola primaria per il passaggio alla scuola secondaria di I grado, mentre per l’istruzione parentale è previsto un esame di idoneità per la classe successiva a quella corrispondente all’anno di corso.

Percorso pedagogico e programma generale 

Nei bambini dai 7 ai 14 anni si cerca di presentare le materie di apprendimento in maniera artistica, in modo da educare il senso del bello e dell’armonia, e, allo stesso tempo, fornire immagini vive per accompagnare lo scolaro verso la comprensione di concetti astratti. Lo studio delle materie non si prefigge di fornire nozioni fini a sé stesse quanto piuttosto di proporre al bambino i contenuti in una maniera adatta alla sua fase di sviluppo con la consapevolezza che educare i bambini di oggi significa formare gli adulti di domani. Compito della scuola è educare nel bambino la capacità di agire nel mondo e di compiere scelte rimanendo in contatto con la propria natura.

Le lezioni sono organizzate bilanciando le varie attività a seconda del tipo di impegno che richiedono in modo da permettere al bambino di partecipare con un interesse mantenuto sempre vivo. Le materie principali vengono affrontate ad “epoche”, ovvero vengono loro dedicate due ore ogni giorno per tre-sei settimane di seguito; in questo modo i contenuti entrano davvero in profondità nel bambino e la pausa che segue ad ogni epoca diventa fondamentale per permettere a ciò che si è imparato di poter essere assimilato e in seguito elaborato. E’ sorprendente per il bambino constatare che proprio quello che  aveva appreso e gli risultava poco chiaro, con il ripasso si ripresenterà con un livello superiore, mentre ciò che non aveva compreso, può ad un tratto diventare semplice e chiaro. Inoltre, l’insegnamento ad epoche viene affiancato da momenti in cui ci si dedica ad altre attività (lavoro manuale, musica, pittura, euritmia).

L’utilizzo dei libri di testo è limitato: ogni classe crea i propri libri scrivendo e illustrando su quadernoni le lezioni, giorno per giorno. L’insegnamento è così estremamente vivo e coinvolgente per i bambini e favorisce lo spontaneo desiderio di conoscere ed imparare.

Matematica e aritmetica Vengono accompagnate da esperienze artistiche: numeri e calcoli vengono introdotti attraverso immagini e grande importanza viene data ai ritmi, che il bambino sperimenta con la sua corporeità.  Il movimento ritmico, la corsa, il salto, il battito delle mani faciliteranno l’apprendimento del calcolo. Inoltre, nell’insegnamento delle operazione, si parte dall’intero per poi arrivare alle parti: nell’addizione si parte dal totale, nella moltiplicazione dal prodotto, questo perché  nella vita l’uomo prima di notare i particolari, coglie l’intero.

Italiano La scrittura viene sviluppata dal disegno pittorico in modo che il bambino entri in relazione con le lettere e le parole. Il racconto, le filastrocche, le poesie rivestono un ruolo importante per stimolare l’apprendimento spontaneo delle varie forme espressive. La grammatica viene introdotta attraverso immagini, rendendola viva e interessante per il bambino che passerà successivamente alle esercitazioni di analisi logica e grammaticale.

Disegno di forme E’ il disegno a mano libera di forme che nascono dall’unione di linee rette e curve. Nelle prime classi il bambino sperimenta con il movimento del corpo la forma prima di disegnarla mentre

nelle classi successive le forme diventano sempre più complesse fino ad avvicinarsi alla geometria vera e propria. Il disegno di forme è un esercizio di presenza e consapevolezza che aiuta il bambino a localizzarsi nello spazio.

Lingue straniere Due lingue straniere vengono introdotte fin dalla prima classe. L’insegnamento inizia attraverso canzoni e filastrocche, per poi includere, progressivamente, gli aspetti grammaticali e sintattici.

Euritmia E’ un‘attività espressiva che coinvolge tutte le forze dell’anima e del corpo. Sviluppa la consapevolezza del proprio movimento, la coscienza di sé nello spazio e l’attenzione ai movimenti del gruppo. Lo specifico significato pedagogico dell’euritmia è stato sottolineato da Steiner con l’affermazione che “l’euritmia è in grado di stimolare la volontà in modo tale che questa permane poi per la vita…….” Mentre con gli esercizi ginnici ci disponiamo nello spazio, nell’euritmia, conformemente alla natura umana, compiamo i movimenti richiesti dal nostro stesso organismo. Far muovere l’interiorità verso l’esterno è la natura dell’euritmia. Muovere il corpo umano in modo che si colleghi col mondo esterno è l’essenza della ginnastica.

Lavori manuali Bambini e bambine si esercitano nei lavori di cucito, uncinetto, telaio, feltro, sviluppando capacità motorie fini che rappresentano la base per lo sviluppo del pensiero creativo e logico-matematico.

Arte e modellaggio Fin dalle prime classi, la pittura ad acquerello e il disegno con pastelli a cera accompagnano il bambino; nelle classi successive vengono introdotte tecniche di chiaroscuro e le diverse tecniche pittoriche. Viene inoltre introdotto il modellaggio della creta e, a partire dalla V classe, viene lavorato il legno.

Storia Nei primi tre anni vengono proposte al bambino fiabe, racconti di animali e storie dall’Antico Testamento: ricche di immagini che destano nel bambino entusiasmo per il mondo. Nella IV classe si tratta la mitologia nordica che fa da trait d’union fra le fiabe e la storia delle civiltà umane vera e propria. A partire dalla V classe il bambino è pronto per analizzare la storia secondo un principio di causa-effetto: vengono quindi trattate le civiltà Greche e Romane fino a giungere, in VIII classe, alla storia dei giorni nostri.

Musica Il flauto pentatonico é il primo strumento che viene introdotto. Successivamente chi lo desidera potrà scegliere lo strumento che preferisce. Il canto, accompagnato dagli strumenti in uso nella scuola, riveste grande importanza: si cerca di avvicinare il bambino contemporaneamente alla musica vocale e a quella strumentale.

Fisica e chimica Vengono introdotte in VI classe proponendo agli scolari esperienze dirette ed osservazioni che vengono successivamente elaborate dal punto di vista concettuale. Con questo approccio si favorisce lo spirito d’osservazione ed il pensiero.

Le scienze naturali Vengono trattate con un metodo sperimentale stimolando nello scolaro l’osservazione diretta ed il sorgere di un vivo interesse per il mondo.

La geografia parte come conoscenza del luogo dove si è nati e vissuti per passare ad uno studio delle civiltà, compresi i loro aspetti culturali, fisici ed economici.

Bibliografia:

1)       Il piano di studi della libera scuola Waldorf: il metodo didattico steineriano applicato nelle dodici classi della scuola elementare e secondaria.  Edizioni Filadelfia. Autore: Caroline von Heydedrand

2)      La professione del maestro-esperienze didattiche: introduzione pratica alla pedagogia antroposofica, scrittura e lettura aritmetica, i voti. Edizioni Filadelfia. Autore: Helmut von Wartburg.

3)      Educare alla libertà: la pedagogia di Rudorf Steiner. Edizioni Filadelfia. Autori: Frans Carlgren e Arne Klingborg.

4)       Vita spirituale del presente e educazione. Editrice Antroposofica Milano. Autore: Rudolf Steiner

Autore dell'articolo: Amministrat

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